
borgo dora
Più del Balòn
Incastrato tra il delirio multietnico di Porta Palazzo e l’altrettanto delirio multietnico di Aurora, Borgo Dora è un piccolo quartiere dai confini labili che si confondono con quelli di Porta Palazzo e chiuso a nord dalla Dora che lo divide dalla vicina Aurora.
E’ una zona ormai nota per il mercato delle pulci del Balòn e per la scuola Holden di Baricco da seimila eurol’anno. In realtà Borgo Dora è uno dei quartieri più storici di Torino, dove i nomi delle strade raccontano ancora del suo passato pre-industriale e Canale Molassi, “Regent’s Canal sabaudo”, con i suoi mulini e magazzini riforniva tutta la città.
Oggi i canali non ci sono più, sostituiti dalle viette ciottolate piene di localini, osterie e negozi di antiquariato che durante il balòn espongono le loro meraviglie raccattate chissà dove, mobili antichi e moderni incredibili che creano un meraviglioso contrasto con le cianfrusaglie di dubbia provenienza (occhiolino) che vengono vendute poco più avanti nei pressi del ponte Mosca, il ponte di ferro, vero limite del quartiere e luogo di ritrovo per situazioni croccanti (altro occhiolino).
Nostro luogo del cuore da queste parti è l’Osteria del Balòn, ristorantino senza pretese ma con tanto cuore, dove si spende poco e si mangia bene, perfetto per un pranzo del sabato tra amici, soprattutto d’estate quando brancoli sotto il sole con quaranta gradi nel deserto di locali chiusi e trovi questa oasi che ti offre un menù con tre piatti a dieci euro. E godi.
Se invece ti sei svegliato tardi e in hangover dopo un sabato sera impegnativo, possono venirti in soccorso i cornetti giganti dell’Antico Borgo che valgono come colazione, pranzo e cena, mentre per un té caldo marocchino consigliamo Al Jazira proprio a fianco!
Piccola curiosità: a inizio seicento era già documentata la presenza in questa zona di una “osteria del pallone” il cui nome potrebbe rimandare al fatto che da queste parti si giocasse a una versione preistorica del calcio, o comunque che si facesse bisboccia come oggi nei locali di via Borgo Dora sempre pieni di ragazzi a bere vinello e birrette insieme a un tagliere di tomini (consigliamo il Portobello, Il Bar del Balòn anche solo per il bagno blu mega psichedelico e Tout Vin per un calice di vino naturale come si deve).
Nonostante la gentrificazione della vicina Porta Palazzo, nonostante la sempre più crescente fama del Balòn (che comunque resta una situazione carina per una passeggiata nel weekend) ormai inflazionato e pieno di fregature, Borgo Dora resta per gran parte un quartiere popolare da coprire uscendo dalle vie più frequentate per perdersi tra le architetture industriali degli anni Sessanta che caratterizzano tanti quartieri operai torinesi, con alcune chicche come alcune delle opere fighissime di street art del programma AurorART, che si mischiano perfettamente con il paesaggio urbano circostante.
Quindi car* influencer dei mercati dell’usato sovrapprezzati o delle cianfrusaglie spacciate come figate incredibili, sì, in Borgo Dora c’è il Balòn, ma cerchiamo di andare anche oltre e di non girare da queste parti solo il sabato mattina :)
Più del Balòn
Incastrato tra il delirio multietnico di Porta Palazzo e l’altrettanto delirio multietnico di Aurora, Borgo Dora è un piccolo quartiere dai confini labili che si confondono con quelli di Porta Palazzo e chiuso a nord dalla Dora che lo divide dalla vicina Aurora.
E’ una zona ormai nota per il mercato delle pulci del Balòn e per la scuola Holden di Baricco da seimila euro
l’anno. In realtà Borgo Dora è uno dei quartieri più storici di Torino, dove i nomi delle strade raccontano ancora del suo passato pre-industriale e Canale Molassi, “Regent’s Canal sabaudo”, con i suoi mulini e magazzini riforniva tutta la città.
Oggi i canali non ci sono più, sostituiti dalle viette ciottolate piene di localini, osterie e negozi di antiquariato che durante il balòn espongono le loro meraviglie raccattate chissà dove, mobili antichi e moderni incredibili che creano un meraviglioso contrasto con le cianfrusaglie di dubbia provenienza (occhiolino) che vengono vendute poco più avanti nei pressi del ponte Mosca, il ponte di ferro, vero limite del quartiere e luogo di ritrovo per situazioni croccanti (altro occhiolino).
Nostro luogo del cuore da queste parti è l’Osteria del Balòn, ristorantino senza pretese ma con tanto cuore, dove si spende poco e si mangia bene, perfetto per un pranzo del sabato tra amici, soprattutto d’estate quando brancoli sotto il sole con quaranta gradi nel deserto di locali chiusi e trovi questa oasi che ti offre un menù con tre piatti a dieci euro. E godi.
Se invece ti sei svegliato tardi e in hangover dopo un sabato sera impegnativo, possono venirti in soccorso i cornetti giganti dell’Antico Borgo che valgono come colazione, pranzo e cena, mentre per un té caldo marocchino consigliamo Al Jazira proprio a fianco!
Piccola curiosità: a inizio seicento era già documentata la presenza in questa zona di una “osteria del pallone” il cui nome potrebbe rimandare al fatto che da queste parti si giocasse a una versione preistorica del calcio, o comunque che si facesse bisboccia come oggi nei locali di via Borgo Dora sempre pieni di ragazzi a bere vinello e birrette insieme a un tagliere di tomini (consigliamo il Portobello, Il Bar del Balòn anche solo per il bagno blu mega psichedelico e Tout Vin per un calice di vino naturale come si deve).
Nonostante la gentrificazione della vicina Porta Palazzo, nonostante la sempre più crescente fama del Balòn (che comunque resta una situazione carina per una passeggiata nel weekend) ormai inflazionato e pieno di fregature, Borgo Dora resta per gran parte un quartiere popolare da coprire uscendo dalle vie più frequentate per perdersi tra le architetture industriali degli anni Sessanta che caratterizzano tanti quartieri operai torinesi, con alcune chicche come alcune delle opere fighissime di street art del programma AurorART, che si mischiano perfettamente con il paesaggio urbano circostante.
Quindi car* influencer dei mercati dell’usato sovrapprezzati o delle cianfrusaglie spacciate come figate incredibili, sì, in Borgo Dora c’è il Balòn, ma cerchiamo di andare anche oltre e di non girare da queste parti solo il sabato mattina :)