Giulia Roberto, classe 1997, è una giovane artista di origini liguri ma basata momentaneamente a Torino. Ci siamo avvicinati ai suoi lavori grazie al progetto portato avanti in collaborazione con Marco Bello per l’uscita del suo primo album Profumo di gente che scappa da me di cui parliamo in questo secondo numero.
Giulia si è diplomata in Pittura, prima presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e successivamente all’Accademia Albertina di Torino. Contemporaneamente agli studi triennali ha frequentato una scuola di grafica editoriale.
Conseguito il diploma in Toscana, insieme ad amici dell’Accademia decide di dare vita ad uno spazio/atelier, in cui ci sia posto per il lavoro di ognuno ma che sia allo stesso tempo sede espositiva e luogo di confronto e scambio con altri artisti emergenti.
Siccome Firenze, nonostante la sua incredibile ricchezza, resta una città artisticamente parlando ancorata al passato e ai grandi che l’hanno plasmata, decidono di spostarsi e la scelta ricade su Torino. Nasce così Spazio Buho, nel quartiere di San Donato, fin da subito diventato luogo di ricerca e spazio espositivo.
Fotografia e carta sono i medium principali tramite cui Giulia esprime creatività e inventiva, infatti gran parte dei suoi progetti ruotano attorno all’uso di questi due elementi. Ci racconta di quanto sia affascinata dal mondo della post produzione, un’immagine può essere modificata infinite volte con risultati sempre diversi e allo stesso tempo incredibili, e delle diverse sperimentazioni con la carta, la quale contribuisce, a seconda della scelta, a stravolgere o modificare la percezione che si ha della stessa immagine.
Il suo libro d’artista (che trovate in vendita nel link bio della sua pagina Instagram) simboleggia il rapporto cruciale tra questi due elementi ed è il risultato di lunghe ricerche portate avanti nel tempo. Anche nella rilegatura si nota la creatività sconfinata che caratterizza ogni suo lavoro, le pagine di ogni libretto sono tenute assieme per mezzo di piercing, frutto di un’idea che ha reso il risultato super originale.
La stessa collaborazione con Marco Bello ha visto la realizzazione di un libro d’arte il cui contenuto racchiude fotografie e i testi delle canzoni ed è straordinario il lavoro finito, il risultato a cui sono arrivati. Sfogliando le pagine, infatti, emerge l’ampio ventaglio di conoscenze che Giulia ha acquisito durante i suoi studi e un sapiente impiego della carta che sposata alla fotografia crea un rapporto di reciproca valorizzazione.
Attualmente, Giulia continua nella sua personale ricerca artistica e lavora da Inchiostro Puro, una tipografia sita a Grugliasco, composta da un team di professionisti molto giovani.