ll progetto Merciless Archive fondato a Torino da Mauro K , si distingue per la sua creatività nel mondo dell’abbigliamento fatto a mano e serigrafato e più ampiamente nel contesto dell’upcycling, in quanto non si tratta solo di riciclo ma qualsiasi capo acquista un valore maggiore.
Rivolto principalmente agli appassionati della scena rave e delle culture underground, Mauro ha trasformato la sua passione in un marchio che cattura l’essenza di queste esperienze. Sin da sempre amante del mondo dei graffiti, ha iniziato disegnando su scarpe, ma la sua visione si è evoluta dando vita a Merciless Archive.
L’attenzione al dettaglio è evidente nella scelta dei tessuti, recuperati quando è possibile da mercatini torinesi di usato/vintage e attentamente selezionati, con una particolare cura per i materiali e per i paesi di produzione.
La sostenibilità è infatti al centro della sua filosofia, consapevole dell’importanza ambientale, Mauro utilizza principalmente tessuti in cotone riciclati o certificati Oeko-tex ovvero che non presentano materiali nocivi per chi li indossa e allo stesso tempo la cui produzione è avvenuta nel rispetto delle leggi ambientali in vigore.
Questa scelta non solo testimonia il suo impegno per l’ambiente ma contribuisce anche a distinguere il suo progetto nel panorama delle mode underground. In sintesi, un connubio di passione, impegno ambientale e stile distintivo.
Le stampe vengono realizzate principalmente in casa con attrezzature auto-prodotte ma molto del lavoro non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di laboratori popolari come il Lab47 (Askatasuna) e giovani spazi indipendenti vedi Collettivo Mostro e Spazio Muffa.
La rete di collaborazioni si estende attraverso il tessuto culturale di Torino. Sono molteplici i collettivi con i quali ha collaborato e tutt’ora collabora, tra i più attivi Sinapsi, SlowComa, Danger Sound e ProjektX. Questa sinergia tra artisti e spazi riflette di gran lunga la sua radicata connessione con la scena locale contribuendo a consolidare l’identità di Merciless Archive come parte integrante della cultura alternativa della città.
Si inserisce perfettamente in questo contesto anche tramite la partecipazione attiva a feste ed eventi. È proprio in questi ambienti dove Mauro espone e vende i suoi vestiti, immergendosi soprattutto in un vivace scambio con altri creativi che condividono la stessa passione per l’arte e per le sottoculture in generale.
Pertanto la sua presenza in tali contesti non è solo una vetrina fine a se stessa, ma un modo di contribuire attivamente alla vibrante comunità di artisti, arricchendo ulteriormente il substrato culturale di Torino.