Partendo dal presupposto che ci piace tutto ciò che è piccolo, di nicchia, a volte un po’ strano e nascosto, Spazio Muffa è proprio tutto questo e molto di più.
Siamo andati a visitarlo in un giorno uggioso e piovoso di novembre, era proprio uno di quei pomeriggi in cui vorresti solamente stare a casa sotto le coperte.
Invece, io e Giovanni, armati di sciarpa, ombrelli e macchina fotografica, siamo usciti per bere un goccio – o forse due – di vino e una volta sentiti i ragazzi ci siamo imbucati in questo incredibile spazio.
Con la sede operativa celata tra le vie del centro della città, si presenta come un laboratorio di serigrafia fluido all’interno del quale qualsiasi persona munita di inventiva può entrare a dare sfogo al suo estro creativo, grazie al prezioso aiuto dei ragazzi che ci lavorano.
Eugenio e Paolo, ossia le anime gentili che hanno deciso di accollarsi noi e le nostre domande, ci spiegano che il laboratorio nasce nel 2020 ma si sviluppa e prende effettivamente forma nel corso del 2021.
Spazio Muffa si propone come un ambiente di editoria e soprattutto grafica indipendente che nasce dal basso in contrapposizione a tutti quegli spazi pettinati in cui si entra in punta di piedi per non far rumore.
Da Spazio Muffa noi ci siamo entrati belli bagnati, con gli ombrelli e gli anfibi e loro ci hanno accolto nel migliore dei modi possibili. In sinstesi, uno degli spazi più friendly e comfy per ora trovati.
Li trovate in Via Mazzini, su Instagram e in tanti festival ed eventi di arti indipendenti, editoria e grafica.
Paolo Mensa